Farmaci Biosimilari a minor costo

Precisazioni AIFA sui medicinali biosimilari

L’approvazione dei medicinali biosimilari segue elevati standard di qualità, sicurezza ed efficacia, così come previsto per tutti i medicinali biologici approvati nell’Unione Europea.
Le evidenze ad oggi disponibili provenienti da studi clinici e dall’esperienza acquisita nel corso di oltre 10 anni di pratica clinica supportano l’equivalenza dei biosimilari, in termini di qualità, efficacia e sicurezza, rispetto ai prodotti di riferimento.
Dai dati disponibili in letteratura scientifica internazionale, provenienti da studi clinici e revisioni sistematiche, non si evidenziano rischi associati allo switch da biologico di riferimento a biosimilare.
Come dimostrato dal processo regolatorio di autorizzazione, il rapporto rischio-beneficio dei biosimilari è il medesimo di quello degli originatori di riferimento. Per tale motivo, l’AIFA considera i biosimilari come prodotti intercambiabili con i corrispondenti originatori di riferimento. Tale considerazione vale tanto per i pazienti naïve quanto per i pazienti già in cura”.

Carcinoma mammario. Perdere peso in menopausa abbassa il rischio

Le donne anziane che perdono peso possono “abbassare” il rischio di sviluppare un carcinoma mammario invasivo rispetto a quelle che mantengono o aumentano di peso. È quanto emerge da un ampio studio statunitense pubblicato sulla rivista Cancer.

Secondo i ricercatori un aumento di peso del 5% o più non è associato a un aumento del rischio di cancro al seno in generale. Tuttavia, anche questa piccola percentuale di aumento di peso è associata a un rischio maggiore del 54% di sviluppare un carcinoma mammario “triplo negativo”, un tipo di cancro aggressivo e difficile da trattare.

Le donne in sovrappeso o obese presentano un aumento del rischio di carcinoma mammario in postmenopausa a causa dell’aumento dei livelli ormonali associati alle cellule adipose – spiega Daniel Schauer dell’University of Cincinnati College of Medicine, noncoinvolto nello studio – Questi ormoni, in particolare gli estrogeni, possono promuovere lo sviluppo del cancro al seno in postmenopausa. Perdere peso diminuisce i livelli degli ormoni circolanti.

Fonte Cancer.

Ipertensione: prima dei 40 anni aumenta rischio ictus e cuore

Le persone che cominciano a soffrire di ipertensione prima dei 40 anni sono a maggior rischio di malattie cardiache e ictus. È quanto emerge da due ricerche, una statunitense e una coreana, entrambe pubblicate da JAMA.
Nei due studi, i ricercatori hanno valutato l’ipertensione usando i target aggiornati dall’American Heart Association e dall’American College of Cardiology nel 2017, che hanno abbassato la soglia di definizione dell’ipertensione a livelli superiori a 130 mm/Hg per la massima, e 80 mmHg per la minima, mentre prima la soglia era di 140/90.
Nella prima ricerca, il team, guidato da Yuichiro Yano, della Duke University di Durham, nella Carolina del Nord, ha seguito 4.800 giovani americani, rilevando che un aumento della pressione arteriosa prima dei 40 anni si associa a un rischio fino a 3,5 volte più alto di malattie cardiache e ictus, in 19 anni di follow-up.
Il secondo studio, coordinato da Sang Min Park del Seoul National University Hospital, in Corea del Sud, ha analizzato i dati relativi a quasi 2,5 milioni di giovani, per oltre un decennio, riscontrando un’associazione tra l’insorgenza dell’ipertensione prima dei 40 anni e un maggior rischio di malattie cardiache e ictus. In particolare, in quest’ultima ricerca, le donne hanno mostrato un 76% in più di rischio di malattie cardiovascolari, mentre gli uomini avevano l’85% in più di probabilità rispetto ai coetanei con pressione sanguigna normale.

Le nuove linee guida americane sull’attività fisica

L’American Heart Association  da molto tempo ha riconosciuto l’attività fisica come un valido mezzo per vivere più a lungo e in salute. 

I benefici ‘immediati’ dell’attività fisica
Dopo un singolo episodio di attività fisica sono già riscontrabili dei benefici immediati, quali la riduzione dello stato ansioso e una riduzione dei valori di pressione arteriosa; l’attività fisica migliora inoltre la qualità del sonno e la sensibilità all’insulina.

I benefici a lungo termine dell’attività fisica
Sul lungo periodo, un’attività fisica costante migliora la salute del cervello e lo stato cognitivo, riduce il rischio di demenza (compreso l’Alzheimer) e di danni correlati alle cadute negli anziani, migliora la salute delle ossa, favorisce la perdita di peso (e protegge dal riacquistare i chili persi), ha un effetto protettivo nei confronti di ben otto tipi di cancro (vescica, mammella, colon, endometrio, esofago, rene, polmone e stomaco), riduce il rischio di ipertensione, diabete di tipo 2 (del 25-30%), dislipidemia, patologie cardiovascolari e mortalità correlata; riduce inoltre il rischio di depressione e di ansia; migliora la qualità del sonno e la qualità di vita in generale. Nuove evidenze dimostrano inoltre che l’attività fisica può aiutare a  gestire una serie di condizioni patologiche. Ad esempio aiuta a ridurre il dolore nei soggetti con osteoartrite, riduce la progressione di malattia nel caso dell’ipertensione e del diabete di tipo 2, riduce i sintomi dell’ansia e della depressione, migliora lo stato cognitivo dei soggetti con demenza, sclerosi multipla, ADHD e morbo di Parkinson.   Nelle donne in gravidanza previene l’eccessivo aumento di peso, il diabete gravidico e la depressione post-partum. Nei bambini e gli adolescenti migliora la salute delle ossa, il peso corporeo, la fitness cardiorespiratoria e muscolare, la salute cardio-metabolica, lo stato cognitivo (comprese le performance scolastiche), riduce il rischio di depressione.

Medici di famiglia, il 90% degli italiani li preferisce.

lunedì 26 novembre 2018 12.41 – Notizie

L’87% dei medici si fida del medico di famiglia e lo ritiene l’interlocutore più idoneo ad una salda alleanza terapeutica. È il risultato di un’indagine del Censis secondo cui il medico di medicina generale è il professionista sanitario preferito dagli italiani. A ribadire la centralità del medico di famiglia è Silvestro Scotti che a Sanità informazione, in occasione del convegno per il 40 anni del SSN organizzato a Roma, racconta le sfide che la FIMMG si prepara ad affrontare nel prossimo futuro. Necessitano nuovi strumenti per la categoria, ma spesso vengono sottratti quelli che ci sono!

Numeri Utili per il cittadino

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE (ASP) CATANIA

CENTRO UNICO PRENOTAZIONI (C.U.P.)
Numero Verde 800 – 553131(da telefono fisso) – 0941/536590 e 0941/536790(da cellulare)

Per informazioni, segnalazioni e reclami telefonare a:

UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO (U.R.P.)
Numero Verde 800-279761 (da rete fissa e mobile)

AZIENDA GARIBALDI CATANIA

Via Bambino, 32 – Catania  095 – 2545557/82  Fax 095 – 7151056 e-mail: urp@aspct.it

Per le prenotazioni da telefono fisso, si può prenotare chiamando il Numero verde Tel. 800 811129 (gratuito)

Per le prenotazioni da cellulare, si può prenotare chiamando il  Numero Tel. 02 94567500 (il costo della chiamata si differenzia in base al gestore telefonico di riferimento)

AZIENDA CANNIZZARO CATANIA

Centralino 095 7261111. Nella sezione dedicata sono disponibili i contatti di ciascun reparto o servizio dell’ospedale.

CENTRO UNICO PRENOTAZIONI (CUP): Numero Verde 800837621 (da fisso), 095/7262107 (da cellulare)
Servizio attivo: da Lunedì a Venerdì: 8:30-13:00

 

Privacy, disposizioni normative 2018

Gentili signori,
desidero informarvi che i dati personali che Vi riguardano sono utilizzati solo per svolgere attività necessarie per prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione o per altre prestazioni da voi richieste, farmaceutiche e specialistiche. Si tratta dei dati forniti da voi stessi o che sono acquisiti altrove, ma con il vostro consenso, ad esempio in caso di ricovero o di accertamenti clinici.
Anche in caso di archiviazione elettronica, vengono adottate misure di protezione per garantire la conservazione e l’uso corretto dei dati anche da parte dei miei collaboratori, nel rispetto del segreto professionale. Sono tenuti a queste cautele anche i professionisti (il sostituto, eventuali colleghi di studio, il farmacista, lo specialista) e le strutture che possono venirne a conoscenza.
I dati non sono comunicati a terzi, tranne quando sia necessario o previsto dalla legge. Informazioni sullo stato di salute ai Vs familiari e conoscenti possono essere fornite solo su vostra indicazione.
In qualunque momento potrete conoscere i dati che vi riguardano, sapere come sono stati acquisiti, verificare se sono esatti, completi, aggiornati e ben custoditi, e far valere i vostri diritti al riguardo.
Per eventuali attività più delicate da svolgere nel vostro interesse, sarà mia cura informarvi in modo più preciso.
Il Vs medico di famiglia

Perché vaccinarsi contro l’Influenza?

Le persone di età superiore ai 65 anni presentano un rischio di sviluppare complicazioni severe dell’influenza nettamente più elevato rispetto a quello dei soggetti giovani con sensibile aumento della mortalità.
Lo stesso avviene per tutti coloro che soffrono di diabete: un diabetico ha una probabilità sei volte superiore di essere ricoverato e tre volte superiore di morire a causa delle complicazioni dell’influenza rispetto a un non diabetico.
Gli studi documentano come la vaccinazione antinfluenzale nei pazienti con BPCO consenta di ridurre in maniera significativa i ricoveri e la mortalità oltre che le riacutizzazioni da bronchite cronica.

Attenzione alle Prenotazioni On Line

Si stanno verificando errori nella procedura di registrazione On Line degli appntamenti da parte degli assistiti e questo sembra imputabile all’accesso dai telefoni cellulari. Se fate la prenotazione con lo smartphone dovete assicurarvi che la pagina a video sia tutta visibile. I messaggi di conferma o gli avvisi compaiono a fondo pagina per cui potrebbero non essere a video nella schermata del telefono e causare ripetizione degli appuntamenti o mancata registrazione. Invito tutti gli Utenti ad attenzionare queste raccomandazioni.
Grazie